Save the date Assemblea ordinaria
Il Convegno e l’Assemblea Federbim si terranno i giorni 15 e 16 maggio 2026 presso Edolo (BS). A presto per […]

Federbim
FederBIM è la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano, diffusi su tutto il territorio nazionale. Nasce a Bergamo il 17 marzo del 1962, in seguito della Legge 959 del 27 dicembre 1953, con l’idea di rappresentare a livello centrale le problematiche dei vari Consorzi BIM, ma anche di cercare di riconoscere un ruolo strategico alla montagna e di promuovere il suo sviluppo. Con questo intento, FederBIM unisce i territori della montagna, interessati da bacini imbriferi montani così come riconosciuti dalla Legge allo scopo di dargli voce, per intraprendere azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione dell’ambiente montano nel suo complesso. Ad oggi sono circa 2.000 i comuni montani rappresentati.
I Bacini Imbriferi Montani (BIM), costituiti nel 1953 attraverso la L. n. 959, sono zone di territorio che coprono vaste aree del Paese. Tali zone delimitano l’ambito territoriale circostante a un corpo idrico interessato da opere e impianti utili alla produzione di energia, in forza delle quali le amministrazioni rientranti nel perimetro dei BIM vengono compensate della deprivazione della risorsa. Tale perimetrazione determina i comuni rientranti nel perimetro del BIM cui spetta il sovracanone. I comuni rientranti nella perimetrazione, possono decidere di aggregarsi entro un Consorzio BIM, ovvero un ente che ha lo scopo principale di gestire i fondi provenienti dal pagamento del sovracanone favorendo il progresso economico e sociale della popolazioneabitante nei Comuni consorziati e del Paese nel suo complesso. Il sovracanone è l’indennizzo imposto ai concessionari di derivazioni d’acqua pubblica per produzione idroelettrica destinato a ristorare le popolazioni locali per il depauperamento idrico dovuto alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica.
FederBIM svolge un ruolo strategico in un settore che a livello globale registra delle forti crisi, soprattutto a causa dell’esigenza di produrre energia rispondendo ad una domanda in crescita rispettando al tempo stesso l’ambiente e promuovendo uno sviluppo armonico dei territori. Federbim attua e promuove interventi locali con la specifica missione di favorire un’economia ecologica, tramite la produzione di energia pulita e avendo sempre chiare le necessità di tutelare il patrimonio ambientale così come le esigenze di sviluppo del Paese.
Se al momento della sua nascita lo scopo di FederBIM era innanzitutto quello di allineare e mediare le posizioni a livello nazionale al fine di ripagare gli abitanti dei territori montani dei danni dovuti alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica tramite la gestione delle entrate dovute al sovracanone, oggi la sua missione si è ulteriormente ampliata al fine di far riconoscere il ruolo dei Consorzi BIM quali soggetti di maggior expertise in tema di gestione delle risorse idriche e produzione di energia pulita essendo da tempo operativi in un settore economico cruciale per tutto il Paese. Per questo, la legge ha stabilito di compensare le popolazioni che, loro malgrado, fossero costrette a rinunciare al loro fiume, in favore di uno sfruttamento idroelettrico che è viatico della crescita economica certo, ma pur sempre compromissione del territorio.
I BIM sono espressione di un sistema rilevante per l’intero Paese grazie alla produzione di energia pulita che proviene dai loro territori e alla relativa gestione delle risorse che vi si connettono. FederBIM si pone come obiettivo quello di indirizzare gli investimenti dei singoli Consorzi BIM in un’ottica sistemica, che ne valorizzi l’impatto per la collettività. A tale scopo, la Federazione vuole dare garanzie, ed offrire indicazioni utili all’elaborazione di policy per tutti gli attori che hanno una competenza specifica sull’ambiente e sulla montagna e che, direttamente o indirettamente, attraverso le loro azioni generano impatti su di essa.
Un ruolo, questo, che sarà sempre più delicato ed importante con il passare del tempo e che si affiancherà a quel coordinamento di tutti i Consorzi, fino a divenirne corollario.
La crescente attenzione delle forze parlamentari per la montagna e la relativa necessità di compensarne la crescita con una nuova offerta energetica, con un più intenso sfruttamento delle risorse idriche, chiameranno nell’immediato futuro la Federbim, a nuovi e importantissimi impegni, nel segno di quella difesa della natura e della cultura che è anche e soprattutto difesa dell’uomo.


💧 𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚: 𝐞̀ 𝐛𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐚.
Altro che emergenze temporanee: secondo quanto riportato da 𝐋𝐢𝐟𝐞𝐠𝐚𝐭𝐞 𝐃𝐚𝐢𝐥𝐲, sulla base del 𝐁𝐥𝐮𝐞 𝐁𝐨𝐨𝐤 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐝𝐢 𝐔𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐔𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐬, il pianeta ha già superato il limite in cui la domanda d’acqua può essere soddisfatta dalle risorse rinnovabili (definizione della United Nations University). 🌍
📊 𝐈 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐚𝐧𝐭𝐢:
🚰 Il 37,9% dell’acqua si perde nelle reti (Blue Book 2026)
📉 In media 24 m³ per km al giorno dispersi
🏚️ Oltre il 30% delle condotte ha più di 30 anni
⚠️ Forti divari territoriali: fino a 41 m³/km al Sud contro 17 al Nord-Ovest
💸 Dove la gestione è frammentata si investe meno: appena 22€/abitante contro i 90€ dei gestori industriali (Blue Book 2026).
👉 Il risultato? Un diritto fondamentale non garantito a tutti, nonostante l’accesso all’acqua potabile sia riconosciuto dall’ONU dal 2010.
Come sottolinea 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌, 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐏𝐞𝐝𝐞𝐫𝐳𝐨𝐥𝐥𝐢:
“𝐿’𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑒𝑔𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑡𝑎, 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑐𝑜𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑖 𝑒 𝑠𝑣𝑖𝑙𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑖. 𝐿𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑒, 𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜𝑟𝑖, 𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑟𝑖𝑑𝑢𝑟𝑟𝑒 𝑠𝑝𝑟𝑒𝑐ℎ𝑖 𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑎 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑢𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑒. 𝑁𝑜𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑒: 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑔𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜”..
🏔️ 𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚: servono visione, gestione integrata e coinvolgimento dei territori.
⏳ L’acqua non è infinita. Il tempo per agire è adesso.
#Acqua #CrisiIdrica #Sostenibilità #GestioneDelleRisorse ... Vedi altroMostra di meno
🌊☀️ 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐨: 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐢𝐛𝐫𝐢𝐝𝐚
Paese pioniere del fotovoltaico flottante è stata l’Italia: era il 2010 quando a Bubano, in provincia di Bologna, veniva inaugurato il primo parco galleggiante. Da lì, lo sviluppo è proseguito con impianti a Suvereto (Toscana), Crescentino e Venaus (Piemonte), fino ai progetti più recenti come quello in Val Venosta.
🔗 Oggi l’evoluzione è chiara: integrazione tra tecnologie.
Il fotovoltaico galleggiante si combina sempre più con l’idroelettrico, creando sistemi ibridi capaci di massimizzare la produzione energetica e l’efficienza delle infrastrutture esistenti.
💧☀️ 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚:
• utilizza superfici d’acqua senza consumo di suolo
• migliora l’efficienza dei pannelli grazie alle temperature più basse
• sfrutta reti e connessioni già presenti negli impianti idroelettrici
🇵🇹 Il caso più avanzato è in Portogallo, nel bacino di Alto Rabagão (Montalegre), dove un laboratorio unico in Europa con 850 pannelli testa proprio l’integrazione tra solare flottante e idroelettrico.
🧪 Qui aziende internazionali sperimentano materiali e soluzioni in condizioni reali, anche estreme, accelerando innovazione e sviluppo tecnologico.
⚠️ Restano alcune sfide: umidità, corrosione e impatti sulla fauna acquatica. Ma i vantaggi, secondo gli esperti, sono superiori.
📊 Non a caso il Portogallo è tra i leader europei: fino all’80% dell’elettricità proviene da fonti rinnovabili, con l’idroelettrico protagonista affiancato da eolico e solare.
🔎 Il futuro è nell’integrazione: sistemi ibridi capaci di rendere le rinnovabili più stabili, efficienti e sostenibili.
#Fotovoltaico #Idroelettrico #Rinnovabili #Innovazione ... Vedi altroMostra di meno
💧 𝟐𝟐 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 – 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐜𝐪𝐮𝐚
L’acqua è una risorsa essenziale per la vita, per i territori e per il futuro delle nostre comunità.
Nei territori montani nasce e si custodisce gran parte di questo patrimonio, fondamentale per l’equilibrio ambientale e per lo sviluppo sostenibile del Paese.
𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢 𝐁𝐈𝐌 e ai Comuni montani, lavora ogni giorno per tutelare le risorse idriche, promuovere un uso responsabile dell’acqua e garantire benefici concreti alle comunità locali.
Proteggere l’acqua significa proteggere il nostro futuro.
Per FederBIM, l’acqua non è solo una risorsa: è un bene comune da custodire, valorizzare e trasmettere alle prossime generazioni.
#GiornataMondialeDellAcqua #WorldWaterDay #FederBIM #Acqua #Sostenibilità ... Vedi altroMostra di meno
⚡ 𝐑𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞: 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞
Nel corso dell’esame del 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞 in Commissione Attività produttive alla Camera, diversi emendamenti riaccendono il confronto sul futuro delle concessioni idroelettriche.
Le proposte presentate da 𝐅𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐋𝐞𝐠𝐚 puntano alla possibilità di rinnovare le concessioni in cambio di nuovi investimenti e della cessione di una quota di energia a prezzo calmierato. In particolare, l’emendamento della Lega prevede che le Regioni possano stabilire l’obbligo per i concessionari di cedere fino al 15% della potenza nominale media annua al GSE, a un prezzo convenzionale, destinando tale energia alle imprese energivore presenti nei territori interessati. Una proposta analoga è stata presentata anche da 𝗡𝗼𝗶 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶.
Sul tema interviene anche il 𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨, con la proposta della cosiddetta “quarta via”: rinnovo delle concessioni agli attuali concessionari accompagnato da un contributo economico proporzionato all’energia prodotta, da destinare allo sviluppo sociale ed economico dei comuni coinvolti e a misure per contenere i costi energetici per cittadini e imprese.
Diversa l’iniziativa di 𝐅𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, che propone di rafforzare il monitoraggio delle concessioni idroelettriche e geotermoelettriche attraverso l’implementazione del sistema GAUDÌ, con dati aggiornati su concessioni e durata degli affidamenti.
📌 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨, ribadendo la necessità che ogni riforma tenga pienamente conto del ruolo dei territori montani e dei benefici che l’energia idroelettrica deve continuare a garantire alle comunità che custodiscono e tutelano queste risorse.
#FederBIM #Idroelettrico #ConcessioniIdroelettriche #TerritoriMontan ... Vedi altroMostra di meno
🎉 𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟏𝟗𝟔𝟐 – 𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
Oggi celebriamo l’anniversario della nascita di 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌, la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano.
Fondata a Bergamo il 𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟏𝟗𝟔𝟐, FederBIM nasce con l’obiettivo di rappresentare a livello nazionale le istanze dei Consorzi BIM e di affermare il ruolo strategico della montagna nello sviluppo economico e sociale dell’Italia.
Le sue radici affondano nella 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐧. 𝟗𝟓𝟗 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟓𝟑, che ha introdotto uno strumento fondamentale di equità territoriale: il 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐜𝐚𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐁𝐈𝐌, riconoscendo un indennizzo ai Comuni e ai Consorzi BIM per l’utilizzo delle risorse idriche e per le trasformazioni ambientali legate alla produzione di energia.
Da oltre sessant’anni FederBIM rappresenta una rete di 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐.𝟎𝟎𝟎 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐢, promuovendo cooperazione, tutela del territorio e sviluppo sostenibile.
Una storia costruita nel segno dell’unità tra territori e dell’impegno per valorizzare la montagna come risorsa fondamentale per l’intero Paese.
#FederBIM #Montagna #ComuniMontani #17Marzo ... Vedi altroMostra di meno
💧⚡ 𝐃𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢
Importante risultato per la Regione Lombardia dopo la decisione della Corte di Cassazione, che ha respinto i ricorsi dei concessionari degli impianti idroelettrici confermando la piena legittimità del sistema dei canoni e dell’obbligo di cessione gratuita di energia.
La sentenza delle Sezioni Unite stabilisce che quota fissa, quota variabile ed energia gratuita sono dovute per legge alla Regione e ai territori sede degli impianti, indipendentemente dallo stato delle concessioni. Una decisione che sblocca oltre 200 milioni di euro tra canoni arretrati e forniture energetiche gratuite.
Le risorse interesseranno diversi territori lombardi, con una quota particolarmente significativa per la provincia di Sondrio, dove gli impianti realizzati in Valtellina porteranno circa 120 milioni di euro tra canoni arretrati ed energia gratuita.
💰 La ripartizione principale delle risorse:
• Sondrio: 78 mln € di canoni arretrati + 43,1 mln € di energia gratuita
• Brescia: 23,4 mln € + 16,2 mln € di energia gratuita
• Bergamo: 13,7 mln € + 10,4 mln € di energia gratuita
• Varese: 8,8 mln € + 6,4 mln € di energia gratuita
• Milano (Città Metropolitana): 1,6 mln € + 1,8 mln € di energia gratuita
• Lecco: 0,67 mln € + 0,57 mln € di energia gratuita
Come sottolineato dall’assessore regionale Massimo Sertori, la decisione conferma la validità della normativa regionale che ha introdotto il canone “binomio” e la fornitura gratuita di energia elettrica, strumenti pensati per garantire che i benefici della produzione idroelettrica ricadano sui territori che ospitano gli impianti.
🌍 Un passaggio importante che rafforza il principio secondo cui l’energia prodotta dalle risorse idriche deve generare valore economico e sociale per le comunità locali.
#Idroelettrico #EnergiaDaiTerritori #Lombardia #RisorseIdriche ... Vedi altroMostra di meno
Vuoi contribuire attivamente al futuro della montagna? 🏔️
Il 25 marzo alle 17:00, scopri MOUNTAINSIDE, la Laurea Magistrale internazionale in VALORIZATION AND SUSTAINABLE DEVELOPMENT OF MOUNTAIN AREAS presso UNIMONT - Polo dell'Università degli Studi di Milano con sede a Edolo. Un percorso multidisciplinare, interamente in inglese, che unisce l'esperienza sul campo con un network internazionale.
L’Open Day permette di approfondire il piano di studi e gli sbocchi professionali, confrontandosi con i Professori e incontrando chi sta frequentando il corso e i laureati.
L’evento si terrà sia online che in presenza a Edolo (BS).
👉 Iscriviti qui: https://us02web.zoom.us/meeting/register/… ... Vedi altroMostra di meno
🌱⚡ 𝐈𝐧 𝐞𝐬𝐩𝐚𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐫𝐜𝐚
Prosegue il percorso di crescita della 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 (𝐂𝐄𝐑) 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐫𝐜𝐚, nell’area dell’Alto Garda trentino, dove in questi giorni sono in corso incontri informativi rivolti a cittadini, imprese e amministrazioni locali per ampliare la platea di aderenti e di impianti coinvolti.
Costituita il 18 marzo 2025 come società cooperativa, la CER nasce con l’obiettivo di promuovere l’autoconsumo diffuso e la condivisione locale di energia rinnovabile, combinando in modo complementare idroelettrico e fotovoltaico. Un modello che unisce una base di generazione stabile – garantita dalla centrale idroelettrica dei Comuni di Pelugo e Spiazzo – con la crescita progressiva di impianti fotovoltaici distribuiti sul territorio.
Nella fase iniziale la cooperativa è stata costituita come realtà interamente pubblica, con nove soci fondatori: il Consorzio BIM Sarca Mincio Garda, la Comunità di Valle delle Giudicarie e i Comuni di Spiazzo, Pelugo, Porte di Rendena, Tione di Trento, Tre Ville, Borgo Lares e Sella Giudicarie. L’obiettivo è ora quello di aprire progressivamente la partecipazione anche ad altri soggetti del territorio.
Il progetto è stato avviato all’interno del perimetro elettrico collegato alla cabina primaria “La Rocca” (AC221E00000), che rappresenta l’area tecnica entro cui, secondo la normativa vigente, può avvenire la condivisione virtuale dell’energia tra i membri della comunità.
💬 𝐿’𝑖𝑑𝑟𝑜𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎 𝑠𝑢 𝑐𝑢𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑒𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑖, 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑓𝑜𝑡𝑜𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑖.
— 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌
#ComunitàEnergetiche #EnergiaRinnovabile #Idroelettrico #TerritoriMontani ... Vedi altroMostra di meno
💧 𝐈𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐚 𝐕𝐞𝐧𝐚𝐮𝐬 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢
Importante passo avanti per la tutela dei diritti dei Comuni della Val Susa. Mercoledì 4 marzo, a Venaus, si è svolta la Conferenza dei Servizi indetta dalla Città metropolitana di Torino per la concessione definitiva di derivazione delle acque della centrale idroelettrica ENEL Moncenisio Venaus.
A seguito di una segnalazione di𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌, è stata avviata la rettifica del disciplinare di concessione che finora non riportava la corretta potenza nominale media dell’impianto. La correzione porta il valore da 𝟐𝟒.𝟎𝟎𝟎 𝐤𝐖 𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟕.𝟎𝟎𝟎 𝐤𝐖, con effetti concreti per il territorio.
✅ Recupero di una parte significativa delle risorse dovute ai 𝟑𝟖 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥 𝐒𝐮𝐬𝐚
✅ Aumento del gettito dei 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐜𝐚𝐧𝐨𝐧𝐢 𝐁𝐈𝐌 a regime
✅ Possibile riconoscimento della maggiore potenza fin dall’entrata in funzione della centrale nel 1969
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti di FederBIM, i sindaci dei Comuni rivieraschi guidati dal Comune di Venaus, ARPA Piemonte e i referenti tecnici di ENEL.
Come sottolinea 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐃𝐚𝐥 𝐁𝐨𝐬𝐜𝐨:
“𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘷𝘪𝘤𝘦𝘯𝘥𝘢 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘢 𝘭'𝘦𝘤𝘤𝘦𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘍𝘦𝘥𝘦𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪 𝘢𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘵𝘪. 𝘜𝘯 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘥𝘦 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢𝘭 𝘳𝘢𝘧𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘨𝘭𝘪 𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘭𝘢 𝘊𝘪𝘵𝘵à 𝘮𝘦𝘵𝘳𝘰𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘪 𝘛𝘰𝘳𝘪𝘯𝘰, 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘔𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘈𝘮𝘣𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘦𝘵𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘉𝘐𝘔 𝘦 𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘴𝘰𝘷𝘳𝘢𝘤𝘢𝘯𝘰𝘯𝘪, 𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘨𝘭𝘪 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪 𝘤𝘩𝘦, 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘪𝘯 𝘮𝘢𝘯𝘪𝘦𝘳𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘱𝘢𝘳𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘌𝘕𝘌𝘓, 𝘧𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘦 𝘴𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘪𝘭𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘱𝘪ù 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘯𝘦𝘳 𝘱𝘪𝘶𝘵𝘵𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪.”
Un contributo importante arriva anche dall’innovazione digitale: 𝐥𝐥 𝐒𝐈-𝐁𝐈𝐌 – 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐈𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐚𝐜𝐢𝐧𝐢 𝐈𝐦𝐛𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐢, che negli ultimi anni ha già permesso di recuperare oltre 20 milioni di euro per Comuni e Consorzi, rafforzando la trasparenza e il controllo sui sovracanoni.
🤝 Un lavoro di squadra per garantire risorse e futuro ai territori montani.
#FederBIM #ValSusa #EnergiaIdroelettrica #comunimontani ... Vedi altroMostra di meno