A dieci anni dalla scomparsa, il ricordo di Pier Luigi Ferrari
Il 19 e 20 giugno due giornate dedicate alla memoria, alla montagna e all’impegno civico in occasione della presentazione del […]

FederBIM
FederBIM è la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano, diffusi su tutto il territorio nazionale. Nasce a Bergamo il 17 marzo del 1962, in seguito della Legge 959 del 27 dicembre 1953, con l’idea di rappresentare a livello centrale le problematiche dei vari Consorzi BIM, ma anche di cercare di riconoscere un ruolo strategico alla montagna e di promuovere il suo sviluppo. Con questo intento, FederBIM unisce i territori della montagna, interessati da bacini imbriferi montani così come riconosciuti dalla Legge allo scopo di dargli voce, per intraprendere azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione dell’ambiente montano nel suo complesso. Ad oggi sono circa 2.000 i comuni montani rappresentati.
I Bacini Imbriferi Montani (BIM), costituiti nel 1953 attraverso la L. n. 959, sono zone di territorio che coprono vaste aree del Paese. Tali zone delimitano l’ambito territoriale circostante a un corpo idrico interessato da opere e impianti utili alla produzione di energia, in forza delle quali le amministrazioni rientranti nel perimetro dei BIM vengono compensate della deprivazione della risorsa. Tale perimetrazione determina i comuni rientranti nel perimetro del BIM cui spetta il sovracanone. I comuni rientranti nella perimetrazione, possono decidere di aggregarsi entro un Consorzio BIM, ovvero un ente che ha lo scopo principale di gestire i fondi provenienti dal pagamento del sovracanone favorendo il progresso economico e sociale della popolazioneabitante nei Comuni consorziati e del Paese nel suo complesso. Il sovracanone è l’indennizzo imposto ai concessionari di derivazioni d’acqua pubblica per produzione idroelettrica destinato a ristorare le popolazioni locali per il depauperamento idrico dovuto alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica.
FederBIM svolge un ruolo strategico in un settore che a livello globale registra delle forti crisi, soprattutto a causa dell’esigenza di produrre energia rispondendo ad una domanda in crescita rispettando al tempo stesso l’ambiente e promuovendo uno sviluppo armonico dei territori. Federbim attua e promuove interventi locali con la specifica missione di favorire un’economia ecologica, tramite la produzione di energia pulita e avendo sempre chiare le necessità di tutelare il patrimonio ambientale così come le esigenze di sviluppo del Paese.
Se al momento della sua nascita lo scopo di FederBIM era innanzitutto quello di allineare e mediare le posizioni a livello nazionale al fine di ripagare gli abitanti dei territori montani dei danni dovuti alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica tramite la gestione delle entrate dovute al sovracanone, oggi la sua missione si è ulteriormente ampliata al fine di far riconoscere il ruolo dei Consorzi BIM quali soggetti di maggior expertise in tema di gestione delle risorse idriche e produzione di energia pulita essendo da tempo operativi in un settore economico cruciale per tutto il Paese. Per questo, la legge ha stabilito di compensare le popolazioni che, loro malgrado, fossero costrette a rinunciare al loro fiume, in favore di uno sfruttamento idroelettrico che è viatico della crescita economica certo, ma pur sempre compromissione del territorio.
I BIM sono espressione di un sistema rilevante per l’intero Paese grazie alla produzione di energia pulita che proviene dai loro territori e alla relativa gestione delle risorse che vi si connettono. FederBIM si pone come obiettivo quello di indirizzare gli investimenti dei singoli Consorzi BIM in un’ottica sistemica, che ne valorizzi l’impatto per la collettività. A tale scopo, la Federazione vuole dare garanzie, ed offrire indicazioni utili all’elaborazione di policy per tutti gli attori che hanno una competenza specifica sull’ambiente e sulla montagna e che, direttamente o indirettamente, attraverso le loro azioni generano impatti su di essa.
Un ruolo, questo, che sarà sempre più delicato ed importante con il passare del tempo e che si affiancherà a quel coordinamento di tutti i Consorzi, fino a divenirne corollario.
La crescente attenzione delle forze parlamentari per la montagna e la relativa necessità di compensarne la crescita con una nuova offerta energetica, con un più intenso sfruttamento delle risorse idriche, chiameranno nell’immediato futuro la Federbim, a nuovi e importantissimi impegni, nel segno di quella difesa della natura e della cultura che è anche e soprattutto difesa dell’uomo.


🏔️ 𝐓𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐭 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐞, 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚. I dati di questi giorni mostrano il ruolo dei territori montani, dei bacini e degli invasi nella regolazione di una risorsa che può passare, in tempi molto brevi, dalla scarsità a precipitazioni particolarmente abbondanti.
💧 𝐈𝐧 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Il 20 agosto il deficit idrico regionale era ancora al 52%. Il Lago Maggiore si trovava a -40 centimetri sullo zero idrometrico, nonostante il contributo degli invasi idroelettrici del Toce e del Lago di Lugano, mentre il Lago di Como era risalito a -19 centimetri dopo essere rimasto vicino a -30 fino a Ferragosto.
🌧️ 𝐋𝐞 𝐩𝐢𝐨𝐠𝐠𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐦𝐮𝐥𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞. Sulle Alpi Orobie sono stati registrati fino a 250 millimetri di pioggia e sulla sponda occidentale dell’alto Lago di Como fino a 240 millimetri. Gli accumuli maggiori hanno interessato i bacini del Brembo, dell’Oglio e del Serio, proprio mentre alcune delle principali riserve idriche lombarde stavano mostrando segnali di sofferenza.
Rafforzare la capacità di governare questi cambiamenti significa aumentare la resilienza dei territori e rendere più efficace l’utilizzo della risorsa idrica. ... Vedi altroMostra di meno
🕯️ 𝗗𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼, 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟰 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟭𝟲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮. FederBIM e i Consorzi BIM dei territori del cratere ricordano le comunità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria segnate dalla tragedia e rinnovano il proprio auspicio per il celere completamento della ricostruzione. Una ricostruzione che non si limiti soltanto a ripristinare edifici e infrastrutture, ma generare nuove prospettive per i territori e alle persone che li abitano.
🏘️ 𝗟𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗲̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲. Un impegno che, fin dai primi momenti dell’emergenza, ha visto in prima linea i Consorzi BIM del Tronto, del Nera Velino di Rieti, del Nera Velino di Cascia e del Vomano-Tordino di Teramo, al fianco delle comunità colpite e impegnati nel percorso di ricostruzione e rinascita dei territori. Il terremoto ha colpito territori già interessati da spopolamento, invecchiamento e riduzione dei servizi, accelerando fragilità preesistenti. Per questo FederBIM guarda con favore all’approccio della Struttura commissariale guidata da Guido Castelli, che alla ricostruzione materiale affianca attenzione alla dimensione economica e sociale. Ricostruire il tessuto produttivo e comunitario è indispensabile quanto ricostruire i centri abitati.
🏔️ 𝗟𝗮 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗽𝗽𝗲𝗻𝗻𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗲. Acqua, boschi, energia, infrastrutture, economie locali e comunità sono parti di uno stesso sistema e devono tornare al centro delle politiche territoriali. I Consorzi BIM, per la loro presenza stabile e la conoscenza diretta dei territori, possono contribuire a questo percorso. 𝗔 𝗱𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗮, 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲: 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲. ... Vedi altroMostra di meno
✨ 𝗚𝗹𝗶 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗕𝗜𝗠 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 🌞
In occasione del Ferragosto, la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano rivolge a tutti i più sinceri auguri di una giornata serena, da vivere all'insegna del relax, della convivialità e del contatto con la natura. ☀️
🏞️ Che questa ricorrenza sia anche un'opportunità per riscoprire il valore dei nostri territori: montagne, fiumi, boschi e paesaggi che costituiscono un patrimonio unico e che ogni giorno ci impegniamo a tutelare e valorizzare con responsabilità e dedizione. 💧🌲
🤝 Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti gli Organi della Federazione augurano un felice Ferragosto a voi e alle vostre famiglie.
#BuonFerragosto #FederBIM #TerritoriMontani #Ambiente ... Vedi altroMostra di meno
𝟵𝟭 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼 | 𝗜𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗴𝗲𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲
Il 13 agosto 1935 il cedimento della diga del Lago di Ortiglieto, nel territorio di Molare (Alessandria), provocò una delle più gravi tragedie idrauliche della storia italiana. Dopo giorni di piogge eccezionali, l'improvvisa rottura dello sbarramento riversò un'immensa massa d'acqua lungo la valle dell'Orba, travolgendo abitazioni, ponti, strade e stabilimenti industriali. Molare, Ovada e altri centri della valle furono duramente colpiti. Il bilancio fu drammatico: almeno 111 persone persero la vita.
🙏 A 91 anni da quella tragedia, il nostro pensiero è rivolto a tutte le vittime e alle loro famiglie. Ricordare significa custodire la memoria di chi non c'è più e rinnovare il rispetto per le loro storie, affinché non vengano mai dimenticate.
🔵 Questa ricorrenza invita anche a riflettere sull'importanza della sicurezza delle infrastrutture, della prevenzione e della tutela del territorio. La memoria del disastro di Molare rappresenta un monito che continua a richiamare il valore della responsabilità collettiva e dell'impegno nella salvaguardia delle comunità.
#DisastroDiMolare #MemoriaStorica #13Agosto1935 #NonDimenticare ... Vedi altroMostra di meno
💧 𝗟’𝗶𝗱𝗿𝗼𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗹𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗼 𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗮𝘀𝗶 𝗽𝗶ù 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝘃𝗲𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶. Gli invasi di montagna registrano livelli d’acqua tra i più bassi del periodo recente e la riduzione delle riserve non riguarda soltanto la produzione di oggi. La capacità di accumulare acqua nei bacini è infatti decisiva per garantire continuità alla generazione elettrica anche nei mesi successivi.
📊 𝗘𝘀𝗰𝗹𝘂𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗟𝗮𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗮𝗿𝗱𝗮, 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝗶𝗹 𝟳𝟬% 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮 è 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗯𝗮𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗶𝗱𝗿𝗼𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶. Un dato che mostra quanto questi invasi siano diventati strategici per il sistema regionale, ma che va letto insieme alla forte contrazione dei loro volumi. Se le riserve dovessero restare insufficienti anche verso l’inverno, potrebbe ridursi la capacità di produzione idroelettrica e aumentare il ricorso all’energia proveniente dall’esterno.
🏔️ 𝗟𝗮 𝘀𝗶𝗰𝗰𝗶𝘁à 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗮𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗰𝘂𝗺𝘂𝗹𝗼 𝗶𝗱𝗿𝗼𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼. In uno scenario caratterizzato da precipitazioni più irregolari e disponibilità d’acqua meno prevedibile, la gestione degli invasi diventa sempre più importante per conservare risorsa nei periodi favorevoli e renderla disponibile quando il sistema ne ha maggiore bisogno. Difendere la capacità di accumulo significa rafforzare insieme produzione rinnovabile, sicurezza energetica e resilienza del sistema elettrico. ... Vedi altroMostra di meno
💧 L’𝗶𝗱𝗿𝗼𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼 entra pienamente nella nuova fase degli incentivi alle rinnovabili. Dal 7 agosto il cosiddetto 𝗙𝗘𝗥 𝗫 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 introduce un sistema stabile di sostegno anche per questa fonte, insieme a fotovoltaico ed eolico. Per un settore caratterizzato da investimenti di lungo periodo, il nuovo meccanismo offre maggiore prevedibilità dei ricavi attraverso contratti per differenza bidirezionali della durata di 𝟮𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶.
📊 Il programma mette in campo complessivamente 𝟮𝟯 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 e punta a sostenere fino a 𝟯𝟳,𝟭𝟱 𝗚𝗪 di nuova capacità rinnovabile. Per gli impianti superiori a 1 MW, 𝟲𝟯𝟬 𝗠𝗪 sono riservati all’idroelettrico nell’ambito delle procedure competitive. Il nuovo quadro di sostegno riconosce all’acqua un ruolo specifico nel percorso di crescita delle rinnovabili italiane, accanto alle tecnologie che concentrano i maggiori volumi di nuova capacità.
🏔️ Per l’𝗶𝗱𝗿𝗼𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼, la stabilità degli incentivi può diventare una leva per mobilitare nuovi investimenti e valorizzare una fonte già profondamente integrata nei territori e nel sistema elettrico nazionale. Il FER X definitivo offre l’occasione per riportare l’idroelettrico al centro di una politica energetica che tenga insieme produzione rinnovabile, sicurezza del sistema e sviluppo dei territori. ... Vedi altroMostra di meno
⚡ Una parte della nuova capacità rinnovabile italiana può essere collegata alla rete utilizzando infrastrutture già esistenti. L’𝗶𝗯𝗿𝗶𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 delle centrali idroelettriche permette di affiancare impianti 𝗲𝗼𝗹𝗶𝗰𝗶 e 𝗳𝗼𝘁𝗼𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝗶𝗰𝗶 a siti già operativi, condividendo lo stesso 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 e riducendo la necessità di realizzare nuove linee e sottostazioni.
📊 In Italia il 𝟰𝟭% della capacità idroelettrica risulta potenzialmente adatto a questa configurazione. Secondo l’analisi riportata da Rinnovabili.it, le connessioni esistenti potrebbero accogliere fino a 𝟳 𝗚𝗪 di nuova potenza eolica e solare, sfruttando la capacità disponibile quando gli impianti idroelettrici producono al di sotto della loro potenza massima.
🚀 𝗣𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 adeguate e 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲 per la condivisione delle connessioni consentirebbero di accelerare gli investimenti, valorizzare siti già attrezzati e contenere gli interventi sulla rete. L’Italia deve trasformare questo potenziale in una linea concreta della propria 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮. ... Vedi altroMostra di meno
💧⚡ 𝐈𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚
Lo studio internazionale "𝐏𝐮𝐛𝐥𝐢𝐜 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐜𝐞𝐬 𝐟𝐨𝐫 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐲 𝐒𝐨𝐮𝐫𝐜𝐞𝐬 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲" pubblicato sulla rivista Energy Economics, h 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐢 𝟖𝟏𝟐 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 per comprendere come viene percepito il futuro mix energetico nazionale e quale valore economico i consumatori attribuiscano alle diverse fonti di produzione elettrica.
📊 I risultati evidenziano un orientamento favorevole alle energie rinnovabili, con l'idroelettrico che risulta la fonte più apprezzata, seguito da fotovoltaico ed eolico. Carbone e gas naturale raccolgono invece valutazioni negative, mentre il nucleare continua a dividere l'opinione pubblica.
Lo studio evidenzia inoltre l'importanza di una rete elettrica affidabile e richiama la necessità di pianificare la transizione energetica in modo equilibrato, coniugando sostenibilità, investimenti e consenso sociale.
In questo contesto, l'idroelettrico si conferma una risorsa strategica per accompagnare lo sviluppo delle rinnovabili e rafforzare la sicurezza del sistema elettrico.
📚 𝐹𝑜𝑛𝑡𝑒: 𝑃𝑢𝑏𝑙𝑖𝑐 𝑃𝑟𝑒𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑐𝑒𝑠 𝑓𝑜𝑟 𝐸𝑛𝑒𝑟𝑔𝑦 𝑆𝑜𝑢𝑟𝑐𝑒𝑠 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑦 (𝐸𝑛𝑒𝑟𝑔𝑦 𝐸𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑐𝑠).
#FederBIM #Idroelettrico #EnergiaRinnovabile #TransizioneEnergetica #PNIEC #Sostenibilità ... Vedi altroMostra di meno
💧⚡ 𝐋'𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚.
Una recente analisi del think tank 𝐄𝐦𝐛𝐞𝐫 evidenzia come 𝐥'𝐢𝐛𝐫𝐢𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (cable pooling) possa accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili sfruttando le connessioni alla rete già esistenti delle centrali idroelettriche. 🌍
🔌 Collegando nuovi impianti eolici e fotovoltaici agli stessi punti di connessione si ottimizza l'utilizzo della rete, si riducono i tempi di allaccio e si evitano costosi interventi di potenziamento. 🚀
📊 𝐈 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢:
✅ Fino a 25 GW di nuova capacità rinnovabile potrebbero essere installati nei sette principali Paesi idroelettrici dell'UE.
✅ Si coprirebbe circa il 18% delle nuove installazioni previste entro il 2030, senza aumentare la capacità della rete.
✅ Il solare galleggiante sui bacini idroelettrici si conferma una delle soluzioni più promettenti. ☀️💧
⚖️ Per cogliere questa opportunità serviranno norme più chiare e procedure autorizzative semplificate, come già avviene in Spagna e Portogallo
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👀 FederBIM monitora costantemente l'evoluzione dell'idroelettrico in Italia e in Europa, seguendo innovazioni, opportunità e sviluppi normativi a supporto di un sistema energetico sempre più sostenibile ed efficiente.
📚 𝐹𝑜𝑛𝑡𝑖:
• 𝐸𝑚𝑏𝑒𝑟 – 𝐻𝑦𝑑𝑟𝑜𝑝𝑜𝑤𝑒𝑟 ℎ𝑦𝑏𝑟𝑖𝑑𝑖𝑠𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛: 𝑈𝑛𝑙𝑜𝑐𝑘𝑖𝑛𝑔 𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒'𝑠 𝑟𝑒𝑛𝑒𝑤𝑎𝑏𝑙𝑒 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑦 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑙.
• 𝐼𝑙 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑒.
#FederBIM #Idroelettrico #EnergiaRinnovabile #TransizioneEnergetica ... Vedi altroMostra di meno