Lo statuto Federbim - Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano

FederBIM

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💧⚡ 𝐅𝐢𝐧

💧⚡ 𝐅𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟏𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨: 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐨 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐨?

Fino a 16 miliardi di euro di investimenti potenziali e un possibile aumento della producibilità nazionale del 5-10%. Sono le stime dello studio TEHA, realizzato in collaborazione con Enel, sul futuro dell’idroelettrico italiano.

🔧 La sfida non è tanto costruire nuove grandi dighe, quanto ammodernare gli impianti esistenti: sostituire turbine e componenti, digitalizzare la gestione degli invasi e migliorarne efficienza e resilienza, anche di fronte a siccità e cambiamenti climatici. 🌱💧

⚡ L’idroelettrico copre circa il 15% dei consumi elettrici italiani ed è strategico non solo come fonte rinnovabile, ma anche per la stabilità e la sicurezza della rete, soprattutto con la crescita di fotovoltaico ed eolico. ☀️🌬️

⚠️ Il principale ostacolo resta però l’incertezza sul quadro regolatorio delle concessioni. Senza una prospettiva stabile e di lungo periodo, diventa più difficile programmare investimenti destinati a produrre benefici per decenni.

🏗️ Investire nell’idroelettrico significa valorizzare un patrimonio esistente, aumentare efficienza e produzione e rafforzare la sicurezza energetica del Paese, senza ulteriore consumo di suolo. 🇮🇹

👀 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐥’𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢, mantenendo alta l’attenzione su un settore strategico per il futuro energetico e territoriale dell’Italia.

📌 𝐅𝐨𝐧𝐭𝐞: studio TEHA – The European House - Ambrosetti, realizzato in collaborazione con Enel; dati e analisi riportati da MF-Milano Finanza.

#FederBIM #Idroelettrico #EnergieRinnovabili #TransizioneEnergetica #SicurezzaEnergetica
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💧⚡ 𝐒𝐢𝐜

💧⚡ 𝐒𝐢𝐜𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨: 𝐥𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚

La siccità sta mettendo alla prova la produzione idroelettrica.
📉 Ma questa difficoltà può diventare un’opportunità per innovare e rendere più efficiente uno dei pilastri delle energie rinnovabili italiane. 🇮🇹🌱

🔧 Impianti più moderni ed efficienti per sfruttare al meglio ogni metro cubo d’acqua.

💦 Gestione intelligente degli invasi, conciliando produzione energetica, agricoltura, ambiente e necessità dei territori.

🔋 Più pompaggio e capacità di accumulo, per conservare l’energia e renderla disponibile quando serve.

📡 Monitoraggio e previsione di precipitazioni, portate e livelli dei bacini per programmare meglio l’utilizzo della risorsa.

🏔️ Investire nel patrimonio idroelettrico esistente significa rafforzare una risorsa strategica per la sicurezza energetica e la transizione del Paese.

La sfida della siccità è quindi anche una sfida di innovazione e resilienza: produrre energia proteggendo, allo stesso tempo, una risorsa sempre più preziosa. 💧⚡🌱

🔵 Secondo FederBIM 💧⚡ L’idroelettrico può e deve continuare a essere protagonista della transizione energetica italiana. La chiave è innovare, programmare e investire oggi per essere più resilienti domani. 🇮🇹🌱

Fonti: Terna; GSE – Gestore dei Servizi Energetici; ISPRA; FederBIM.

#Idroelettrico #Siccità #EnergiaRinnovabile #FederBIM
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⚡ 𝐔𝐧𝐚 �

⚡ 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨. La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha chiarito che la Direttiva Bolkestein non si applica alle piccole derivazioni idroelettriche quando la produzione di energia elettrica rappresenta l’attività unica o principale dell’impianto. Un pronunciamento di grande rilievo che riconosce la specificità del piccolo idroelettrico e segna un passaggio importante per l’intero settore.

🏔️ 𝐏𝐞𝐫 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚̀ 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. Da anni la Federazione sostiene che le piccole derivazioni non possano essere affrontate con gli stessi criteri delle grandi concessioni e che il loro ruolo debba essere valutato anche per il contributo che possono assicurare ai territori montani. Territori nei quali gli enti locali dispongono spesso di risorse limitate, mentre crescono i costi necessari per garantire servizi, manutenzione e investimenti alle comunità.

💧 𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐆𝐔𝐄 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞. FederBIM continuerà a seguire da vicino l’evoluzione normativa e giurisprudenziale della materia, portando nelle sedi istituzionali le ragioni del piccolo idroelettrico e, soprattutto, quelle delle comunità e dei territori che rappresenta.
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💧⚡ 𝐈𝐝𝐫

💧⚡ 𝐈𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀: 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚, 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 🇮🇹

☀️ La scarsità d’acqua di questa estate sta mettendo sotto pressione anche la produzione idroelettrica. Negli invasi bresciani, a fine luglio il livello medio di riempimento era appena del 28,2%, contro il 33,9% della media del Nord Italia e il 50,8% registrato nel luglio 2025. 📉

⚠️ I dati Terna confermano la criticità: a luglio la produzione idroelettrica nel Nord Italia è calata del 33,3% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre nei primi sette mesi dell’anno la riduzione è stata del 29,4%.

🏔️ A Brescia, se la tendenza del 2026 sarà confermata, la produzione potrebbe scendere dai 3.199 GWh del 2024, anno record, a poco meno di 2.000 GWh, con una perdita stimata di circa il 38%.

🌱 Numeri preoccupanti, ma che non cambiano il ruolo dell’idroelettrico: resta la fonte rinnovabile più importante in Italia, fondamentale per la sicurezza energetica e la transizione verso un sistema più sostenibile. 🔋🇮🇹

🤝 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 guarda con preoccupazione a questi dati, ma è certa che programmazione, investimenti e soluzioni adeguate permetteranno di valorizzare anche in futuro il patrimonio idroelettrico italiano.

💧🌱⚡ L’acqua è una risorsa da proteggere. L’idroelettrico è una risorsa da valorizzare.

#Idroelettrico #EnergiaRinnovabile #Acqua #FederBIM
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☀️💧 𝐋’�

☀️💧 𝐋’𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐡𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨. Tra il 1° giugno e il 15 agosto, la produzione idroelettrica è scesa a 31,65 TWh, il livello più basso delle ultime sette estati e il 6% in meno rispetto alla siccità del 2022. Nello stesso periodo il solare ha raggiunto 84,44 TWh, quasi 40 TWh in più rispetto a quattro anni prima.

📊 𝐋𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐮𝐬𝐚𝐭𝐚 𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚. La produzione degli impianti a bacino si concentra sempre più nelle ore serali, mentre il pompaggio si è spostato dalle ore notturne al centro della giornata, quando l’energia solare è più abbondante. Nei sistemi analizzati con dati completi il pompaggio nelle ore centrali è aumentato di 5,6 volte rispetto al 2020, trasformando l’idroelettrico in uno strumento sempre più importante per trasferire energia dalle ore di maggiore produzione solare a quelle di maggiore domanda.

🏔️ In Italia la produzione idroelettrica da bacino è diminuita del 37,9% rispetto alla media 2020-2025 e quella ad acqua fluente del 37%. La complementarità tra rinnovabili può quindi rendere il sistema più flessibile, ma non elimina il valore strategico dell’accumulo idroelettrico. Investire nella capacità di stoccaggio, nel pompaggio e nelle interconnessioni significa rafforzare la sicurezza energetica proprio quando la disponibilità d’acqua diventa più incerta.

👉 𝐋𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐞, 𝐦𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
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🏔️ 𝐓𝐫𝐚

🏔️ 𝐓𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐭 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐞, 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚. I dati di questi giorni mostrano il ruolo dei territori montani, dei bacini e degli invasi nella regolazione di una risorsa che può passare, in tempi molto brevi, dalla scarsità a precipitazioni particolarmente abbondanti.

💧 𝐈𝐧 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐥’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. Il 20 agosto il deficit idrico regionale era ancora al 52%. Il Lago Maggiore si trovava a -40 centimetri sullo zero idrometrico, nonostante il contributo degli invasi idroelettrici del Toce e del Lago di Lugano, mentre il Lago di Como era risalito a -19 centimetri dopo essere rimasto vicino a -30 fino a Ferragosto.

🌧️ 𝐋𝐞 𝐩𝐢𝐨𝐠𝐠𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐦𝐮𝐥𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞. Sulle Alpi Orobie sono stati registrati fino a 250 millimetri di pioggia e sulla sponda occidentale dell’alto Lago di Como fino a 240 millimetri. Gli accumuli maggiori hanno interessato i bacini del Brembo, dell’Oglio e del Serio, proprio mentre alcune delle principali riserve idriche lombarde stavano mostrando segnali di sofferenza.

Rafforzare la capacità di governare questi cambiamenti significa aumentare la resilienza dei territori e rendere più efficace l’utilizzo della risorsa idrica.
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🕯️ 𝗗𝗶𝗲

🕯️ 𝗗𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼, 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟰 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟭𝟲 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮. FederBIM e i Consorzi BIM dei territori del cratere ricordano le comunità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria segnate dalla tragedia e rinnovano il proprio auspicio per il celere completamento della ricostruzione. Una ricostruzione che non si limiti soltanto a ripristinare edifici e infrastrutture, ma generare nuove prospettive per i territori e alle persone che li abitano.

🏘️ 𝗟𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗲̀ 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲. Un impegno che, fin dai primi momenti dell’emergenza, ha visto in prima linea i Consorzi BIM del Tronto, del Nera Velino di Rieti, del Nera Velino di Cascia e del Vomano-Tordino di Teramo, al fianco delle comunità colpite e impegnati nel percorso di ricostruzione e rinascita dei territori. Il terremoto ha colpito territori già interessati da spopolamento, invecchiamento e riduzione dei servizi, accelerando fragilità preesistenti. Per questo FederBIM guarda con favore all’approccio della Struttura commissariale guidata da Guido Castelli, che alla ricostruzione materiale affianca attenzione alla dimensione economica e sociale. Ricostruire il tessuto produttivo e comunitario è indispensabile quanto ricostruire i centri abitati.

🏔️ 𝗟𝗮 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗽𝗽𝗲𝗻𝗻𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗲. Acqua, boschi, energia, infrastrutture, economie locali e comunità sono parti di uno stesso sistema e devono tornare al centro delle politiche territoriali. I Consorzi BIM, per la loro presenza stabile e la conoscenza diretta dei territori, possono contribuire a questo percorso. 𝗔 𝗱𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗮, 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲: 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲.
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✨ 𝗚𝗹𝗶 �

✨ 𝗚𝗹𝗶 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗕𝗜𝗠 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 🌞

In occasione del Ferragosto, la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano rivolge a tutti i più sinceri auguri di una giornata serena, da vivere all'insegna del relax, della convivialità e del contatto con la natura. ☀️

🏞️ Che questa ricorrenza sia anche un'opportunità per riscoprire il valore dei nostri territori: montagne, fiumi, boschi e paesaggi che costituiscono un patrimonio unico e che ogni giorno ci impegniamo a tutelare e valorizzare con responsabilità e dedizione. 💧🌲
🤝 Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti gli Organi della Federazione augurano un felice Ferragosto a voi e alle vostre famiglie.

#BuonFerragosto #FederBIM #TerritoriMontani #Ambiente
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𝟵𝟭 𝗮𝗻�

𝟵𝟭 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼 | 𝗜𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗴𝗲𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲

Il 13 agosto 1935 il cedimento della diga del Lago di Ortiglieto, nel territorio di Molare (Alessandria), provocò una delle più gravi tragedie idrauliche della storia italiana. Dopo giorni di piogge eccezionali, l'improvvisa rottura dello sbarramento riversò un'immensa massa d'acqua lungo la valle dell'Orba, travolgendo abitazioni, ponti, strade e stabilimenti industriali. Molare, Ovada e altri centri della valle furono duramente colpiti. Il bilancio fu drammatico: almeno 111 persone persero la vita.

🙏 A 91 anni da quella tragedia, il nostro pensiero è rivolto a tutte le vittime e alle loro famiglie. Ricordare significa custodire la memoria di chi non c'è più e rinnovare il rispetto per le loro storie, affinché non vengano mai dimenticate.

🔵 Questa ricorrenza invita anche a riflettere sull'importanza della sicurezza delle infrastrutture, della prevenzione e della tutela del territorio. La memoria del disastro di Molare rappresenta un monito che continua a richiamare il valore della responsabilità collettiva e dell'impegno nella salvaguardia delle comunità.

#DisastroDiMolare #MemoriaStorica #13Agosto1935 #NonDimenticare
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