A dieci anni dalla scomparsa, il ricordo di Pier Luigi Ferrari
Il 19 e 20 giugno due giornate dedicate alla memoria, alla montagna e all’impegno civico in occasione della presentazione del […]

FederBIM
FederBIM è la Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano, diffusi su tutto il territorio nazionale. Nasce a Bergamo il 17 marzo del 1962, in seguito della Legge 959 del 27 dicembre 1953, con l’idea di rappresentare a livello centrale le problematiche dei vari Consorzi BIM, ma anche di cercare di riconoscere un ruolo strategico alla montagna e di promuovere il suo sviluppo. Con questo intento, FederBIM unisce i territori della montagna, interessati da bacini imbriferi montani così come riconosciuti dalla Legge allo scopo di dargli voce, per intraprendere azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione dell’ambiente montano nel suo complesso. Ad oggi sono circa 2.000 i comuni montani rappresentati.
I Bacini Imbriferi Montani (BIM), costituiti nel 1953 attraverso la L. n. 959, sono zone di territorio che coprono vaste aree del Paese. Tali zone delimitano l’ambito territoriale circostante a un corpo idrico interessato da opere e impianti utili alla produzione di energia, in forza delle quali le amministrazioni rientranti nel perimetro dei BIM vengono compensate della deprivazione della risorsa. Tale perimetrazione determina i comuni rientranti nel perimetro del BIM cui spetta il sovracanone. I comuni rientranti nella perimetrazione, possono decidere di aggregarsi entro un Consorzio BIM, ovvero un ente che ha lo scopo principale di gestire i fondi provenienti dal pagamento del sovracanone favorendo il progresso economico e sociale della popolazioneabitante nei Comuni consorziati e del Paese nel suo complesso. Il sovracanone è l’indennizzo imposto ai concessionari di derivazioni d’acqua pubblica per produzione idroelettrica destinato a ristorare le popolazioni locali per il depauperamento idrico dovuto alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica.
FederBIM svolge un ruolo strategico in un settore che a livello globale registra delle forti crisi, soprattutto a causa dell’esigenza di produrre energia rispondendo ad una domanda in crescita rispettando al tempo stesso l’ambiente e promuovendo uno sviluppo armonico dei territori. Federbim attua e promuove interventi locali con la specifica missione di favorire un’economia ecologica, tramite la produzione di energia pulita e avendo sempre chiare le necessità di tutelare il patrimonio ambientale così come le esigenze di sviluppo del Paese.
Se al momento della sua nascita lo scopo di FederBIM era innanzitutto quello di allineare e mediare le posizioni a livello nazionale al fine di ripagare gli abitanti dei territori montani dei danni dovuti alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica tramite la gestione delle entrate dovute al sovracanone, oggi la sua missione si è ulteriormente ampliata al fine di far riconoscere il ruolo dei Consorzi BIM quali soggetti di maggior expertise in tema di gestione delle risorse idriche e produzione di energia pulita essendo da tempo operativi in un settore economico cruciale per tutto il Paese. Per questo, la legge ha stabilito di compensare le popolazioni che, loro malgrado, fossero costrette a rinunciare al loro fiume, in favore di uno sfruttamento idroelettrico che è viatico della crescita economica certo, ma pur sempre compromissione del territorio.
I BIM sono espressione di un sistema rilevante per l’intero Paese grazie alla produzione di energia pulita che proviene dai loro territori e alla relativa gestione delle risorse che vi si connettono. FederBIM si pone come obiettivo quello di indirizzare gli investimenti dei singoli Consorzi BIM in un’ottica sistemica, che ne valorizzi l’impatto per la collettività. A tale scopo, la Federazione vuole dare garanzie, ed offrire indicazioni utili all’elaborazione di policy per tutti gli attori che hanno una competenza specifica sull’ambiente e sulla montagna e che, direttamente o indirettamente, attraverso le loro azioni generano impatti su di essa.
Un ruolo, questo, che sarà sempre più delicato ed importante con il passare del tempo e che si affiancherà a quel coordinamento di tutti i Consorzi, fino a divenirne corollario.
La crescente attenzione delle forze parlamentari per la montagna e la relativa necessità di compensarne la crescita con una nuova offerta energetica, con un più intenso sfruttamento delle risorse idriche, chiameranno nell’immediato futuro la Federbim, a nuovi e importantissimi impegni, nel segno di quella difesa della natura e della cultura che è anche e soprattutto difesa dell’uomo.


💧⚡ 𝐋'𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚.
Una recente analisi del think tank 𝐄𝐦𝐛𝐞𝐫 evidenzia come 𝐥'𝐢𝐛𝐫𝐢𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 (cable pooling) possa accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili sfruttando le connessioni alla rete già esistenti delle centrali idroelettriche. 🌍
🔌 Collegando nuovi impianti eolici e fotovoltaici agli stessi punti di connessione si ottimizza l'utilizzo della rete, si riducono i tempi di allaccio e si evitano costosi interventi di potenziamento. 🚀
📊 𝐈 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢:
✅ Fino a 25 GW di nuova capacità rinnovabile potrebbero essere installati nei sette principali Paesi idroelettrici dell'UE.
✅ Si coprirebbe circa il 18% delle nuove installazioni previste entro il 2030, senza aumentare la capacità della rete.
✅ Il solare galleggiante sui bacini idroelettrici si conferma una delle soluzioni più promettenti. ☀️💧
⚖️ Per cogliere questa opportunità serviranno norme più chiare e procedure autorizzative semplificate, come già avviene in Spagna e Portogallo
.
👀 FederBIM monitora costantemente l'evoluzione dell'idroelettrico in Italia e in Europa, seguendo innovazioni, opportunità e sviluppi normativi a supporto di un sistema energetico sempre più sostenibile ed efficiente.
📚 𝐹𝑜𝑛𝑡𝑖:
• 𝐸𝑚𝑏𝑒𝑟 – 𝐻𝑦𝑑𝑟𝑜𝑝𝑜𝑤𝑒𝑟 ℎ𝑦𝑏𝑟𝑖𝑑𝑖𝑠𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛: 𝑈𝑛𝑙𝑜𝑐𝑘𝑖𝑛𝑔 𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒'𝑠 𝑟𝑒𝑛𝑒𝑤𝑎𝑏𝑙𝑒 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑦 𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑎𝑙.
• 𝐼𝑙 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑙𝑒.
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⚡💧 𝐈𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚
Con l'inaugurazione del progetto 𝐁𝐄𝐒𝐒𝟒𝐇𝐘𝐃𝐑𝐎 presso la centrale idroelettrica di Dossi, a Valbondione (BG), la Lombardia conferma il proprio ruolo di riferimento nello sviluppo di soluzioni innovative per il settore energetico.
Si tratta del 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 di integrazione tra una centrale idroelettrica a bacino e un sistema di accumulo a batterie gestiti come un unico impianto, una tecnologia che consente di migliorare la flessibilità della rete, ottimizzare la gestione della risorsa idrica e incrementare l'efficienza complessiva degli impianti.
📊 𝐈𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚 𝟒𝟒 𝐌𝐖 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝟒 𝐌𝐖,
permettendo un incremento della produzione di energia di circa l'1% all'anno, una capacità di fornire servizi alla rete superiore al 30% e una gestione ancora più sostenibile della risorsa acqua.
🏅 Un progetto riconosciuto anche a livello europeo, grazie al finanziamento dell'Innovation Fund, al sigillo STEP della Commissione europea e all'inserimento nell'Innovation Playbook del World Economic Forum tra i 100 progetti più innovativi e replicabili al mondo.
Per 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌, iniziative come questa confermano che l'idroelettrico non è solo una fonte rinnovabile strategica, ma anche un settore capace di innovare e di contribuire alla sicurezza energetica, alla sostenibilità e allo sviluppo dei territori montani.
📚 𝐹𝑜𝑛𝑡𝑒: 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐿𝑜𝑚𝑏𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎.
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⚠️💧 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐚: 𝐥'𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧'𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚
L'estate 2026 si prospetta particolarmente complessa per il settore idroelettrico italiano. La riduzione delle precipitazioni, le temperature elevate e il minore accumulo nivale stanno incidendo sulla disponibilità d'acqua e sulla produzione di energia rinnovabile.
📊 𝐈 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢:
• -38,5% di produzione idroelettrica a maggio 2026 rispetto a maggio 2025 (Terna).
• -19,3% nei primi cinque mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
• Piogge in calo tra il 30% e il 50% nel Nord Italia e un equivalente idrico nivale sceso fino a -50% ad aprile.
• In Lombardia il deficit di acqua in laghi e invasi è del 36% rispetto alla media stagionale.
Nonostante queste criticità, 𝐥'𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨. ⚡ È una fonte rinnovabile, programmabile e indispensabile per la sicurezza energetica, la stabilità della rete e una gestione sostenibile della risorsa idrica.
👀 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 continua a monitorare con attenzione l'evoluzione del settore e le sorti delle fonti sostenibili di energia, nella consapevolezza che il loro sviluppo rappresenta un elemento essenziale per il futuro energetico del Paese e dei territori.
📚 𝐹𝑜𝑛𝑡𝑖: 𝑇𝑒𝑟𝑛𝑎 – 𝑅𝑎𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑀𝑒𝑛𝑠𝑖𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑆𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝐸𝑙𝑒𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑜 (𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 2026); 𝑑𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐶𝐼𝑀𝐴, 𝐶𝑉𝐴, 𝐸𝑑𝑖𝑠𝑜𝑛, 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐿𝑜𝑚𝑏𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎, 𝐷𝑜𝑙𝑜𝑚𝑖𝑡𝑖 𝐸𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑒 𝐴𝑙𝑝𝑒𝑟𝑖𝑎.
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🙏 𝐕𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐯𝐚, 𝟒𝟏 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨: 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨
Il 𝟏𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟖𝟓 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐯𝐚 sconvolse il Trentino e l'intero Paese. Il crollo dei bacini di decantazione della miniera di Prestavel liberò un'immensa massa di fango e detriti che, in pochi istanti, cancellò case, alberghi e vite umane.
Persero la vita 268 persone, tra cui molti bambini e intere famiglie. Una delle più gravi tragedie del secondo dopoguerra italiano, causata da gravi errori, negligenze e carenze nei controlli.
A 41 anni da quel drammatico giorno, il ricordo resta vivo nella comunità di Stava e nella coscienza di tutti noi. Fare memoria significa rendere omaggio alle vittime, ma anche riaffermare un principio fondamentale: la sicurezza del territorio non può mai essere data per scontata.
🇮🇹 In un Paese esposto al rischio idrogeologico e sismico, prevenzione, manutenzione, controlli e trasparenza devono essere una priorità costante. La memoria di Stava ci richiama ogni giorno al valore della responsabilità, della tutela dell'ambiente e della cura del territorio, affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.
#ValdiStava #Memoria #FederBIM #Prevenzione #SicurezzadelTerritorio ... Vedi altroMostra di meno
💧 𝐋'𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐥𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨.
⚡ A differenza di altre fonti rinnovabili legate alle condizioni meteo, l'energia idroelettrica offre una 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ della produzione. Le centrali dotate di sistemi di accumulo e pompaggio permettono infatti di immagazzinare l'energia in eccesso e restituirla alla rete nei momenti di maggiore richiesta, contribuendo alla sicurezza e alla stabilità del sistema elettrico.
🇮🇹 L'Italia può contare su una lunga tradizione nel settore, con 𝟒.𝟗𝟎𝟕 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝟏𝟗,𝟔 𝐆𝐖 che fanno dell'idroelettrico una delle principali fonti di energia rinnovabile del Paese.
🌍 Per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione entro il 2030, sarà fondamentale non solo realizzare nuovi impianti, ma anche valorizzare e ammodernare quelli esistenti. Interventi di revamping, digitalizzazione e innovazione tecnologica consentono infatti di aumentare l'efficienza e la produzione senza consumare nuovo territorio.
💙 L'idroelettrico continua così a rappresentare una risorsa strategica, capace di coniugare energia pulita, 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐢𝐝𝐫𝐢𝐜𝐚, 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨.
🤝 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 segue con attenzione l'evoluzione del settore e resta vigile sulle innovazioni nel campo delle energie rinnovabili, promuovendo la valorizzazione della risorsa acqua e il ruolo centrale dell'idroelettrico nella transizione energetica
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#Idroelettrico #EnergieRinnovabili #TransizioneEnergetica #FederBIM ... Vedi altroMostra di meno
💧 𝐋'𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞.
Dietro ogni servizio cloud, ogni email e ogni applicazione di intelligenza artificiale c'è un'infrastruttura che richiede energia 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚, 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞. Per questo sempre più operatori di data center investono direttamente nella produzione di energia rinnovabile.
⚡ Negli ultimi anni il settore ha rafforzato gli investimenti nell'energia idroelettrica, ampliando reti di impianti distribuiti tra Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Oggi queste infrastrutture raggiungono una potenza installata di circa 11,6 MW, valorizzando anche centrali storiche recuperate e ammodernate con tecnologie innovative.
🌍 La presenza su più bacini idrografici rappresenta un importante vantaggio: diversificare gli impianti significa rendere la produzione energetica più resiliente anche in presenza di periodi di siccità localizzati.
💙 𝐋'𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 si conferma una fonte rinnovabile fondamentale per garantire continuità energetica alle infrastrutture digitali e accompagnare la transizione verso un modello sempre più sostenibile.
🤝 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 segue con attenzione queste evoluzioni e resta vigile sulle innovazioni nel campo delle energie rinnovabili, promuovendo la valorizzazione della risorsa idrica e il ruolo strategico dell'idroelettrico.
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⚡💧 𝐕𝐚𝐣𝐨𝐧𝐭, 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚: 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐕𝐈𝐀 𝐦𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐢, 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐞𝐝 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐢
🏗️ Per il progetto della nuova centrale idroelettrica a Vajont non sarà necessaria la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Il via libera tecnico è arrivato con la relazione dell’ing. Giulio Paoli, mentre l’autorizzazione della Regione non è ancora stata rilasciata.
📌 Secondo la documentazione, non emergerebbero criticità ambientali tali da richiedere ulteriori approfondimenti, anche in assenza di prelievo diretto dal torrente Vajont. 𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐚, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟏𝟑,𝟑 𝐆𝐖𝐡 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐢.
⚠️ Restano però aperte alcune questioni cruciali:
🔊 monitoraggio dell’impatto acustico
🚧 gestione dei materiali di scavo (oltre 12.000 m³)
🛣️ organizzazione dei cantieri e dei transiti dei mezzi pesanti, con possibili ricadute sui centri abitati e sui luoghi della memoria
🌍 Il progetto si inserisce in un’area estremamente sensibile anche dal punto di vista geologico (zona a pericolosità molto elevata P4) e in un contesto storico profondamente legato alla tragedia del 1963, con forti attenzioni da parte delle comunità locali e delle associazioni del territorio.
⚖️ Accanto agli aspetti tecnici, resta infatti centrale il tema etico e sociale: il rapporto tra valorizzazione energetica, tutela della memoria del Vajont e coinvolgimento delle comunità locali.
👀𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 seguirà con attenzione l’evoluzione dell’iter e il confronto tra istituzioni e territori, con particolare riguardo a idroelettrico sostenibile e tutela delle aree sensibili.
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🇮🇹💧 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐟𝐚𝐫 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.
🏛️ L’Assemblea nazionale francese ha approvato una riforma che supera il sistema delle concessioni, introducendo autorizzazioni di lungo periodo e nuove regole per favorire investimenti e concorrenza nel settore.
🔄 In Francia lo Stato riscatterà le concessioni esistenti, mantenendo la proprietà delle infrastrutture e garantendo agli attuali gestori il diritto di utilizzo fino a 70 anni. Per rispondere alle richieste europee sulla concorrenza, EDF aprirà inoltre il 40% della propria capacità flessibile ad altri operatori, evitando il ricorso a nuove gare per le concessioni scadute.
⚡ Una novità che interessa da vicino il nostro Paese, dove molte concessioni sono già scadute o prossime alla scadenza e dove l’incertezza normativa rischia di rallentare interventi strategici per il futuro dell’idroelettrico.
🌍 Con 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟏 𝐆𝐖 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐚𝐭𝐚, 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐝𝐫𝐨𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚. Una risorsa fondamentale per la transizione energetica, la sicurezza del sistema elettrico e la valorizzazione dei territori.
🤝 Individuare una soluzione equilibrata significa garantire investimenti, sostenibilità ambientale e benefici concreti per le comunità locali.
👀𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale. 💧⚡🌱
#FederBIM #Idroelettrico #EnergiaRinnovabile #TransizioneEnergetica #Sostenibilità ... Vedi altroMostra di meno
🏔 𝐋'𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢. 𝐄 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨.
Dopo l'intervento pubblicato sul Corriere della Sera, il dibattito sul futuro dell'idroelettrico continua a crescere anche sulle testate locali,
segno che il tema delle concessioni riguarda da vicino le comunità montane e il loro futuro.
⚡ Il rinnovo delle concessioni non è solo una questione tecnica o amministrativa.
È una scelta che incide sul rapporto tra produzione energetica, tutela del territorio e sviluppo locale.🤝
Per questo 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐁𝐈𝐌 richiama Comuni, Consorzi BIM e rappresentanti istituzionali a svolgere un ruolo attivo e consapevole in una fase decisiva, contribuendo a definire regole capaci di garantire una transizione davvero equa.
📍 Perché i territori che da decenni rendono possibile la produzione di energia non possono essere semplici spettatori: devono essere protagonisti delle decisioni che li riguardano. 🔗
L'approfondimento pubblicato da Intorno Tirano è disponibile al link 👉
. #FederBIM #Idroelettrico #TerritoriMontani #TransizioneEnergetica #ComunitàLocali ... Vedi altroMostra di meno