Per tre giorni Treia sta ospitando la XIII edizione delle Giornate della Soft Economy “Comunità presenti e beni comuni. Le radici del futuro”, promosse dalla Fondazione Symbola con il Comune di Treia e un’ampia rete di partner nazionali, incentrata sul rapporto tra comunità locali, beni comuni e futuro dei territori. L’evento ha visto FederBIM tra i protagonisti, con l’intervento del direttore Tommaso Dal Bosco dedicato al ruolo dei Consorzi BIM nella gestione del capitale naturale montano, tra risorsa idrica, foreste ed energia rinnovabile. 

Dal Bosco ha ripercorso il filo che collega le “istituzioni di territorio” agli attuali strumenti di pianificazione forestale e di riconoscimento dei beni comuni, ricordando come molte delle parole chiave di oggi, dai servizi ecosistemici al capitale naturale, fossero già al centro del dibattito quindici anni fa. Al centro del suo intervento la consapevolezza che l’energia idroelettrica esiste perché esistono boschi e bacini idrici in buona salute, curati ogni giorno dalle comunità che abitano i territori di montagna. 

Più volte nel corso del suo intervento il direttore ha citato il Consorzio BIM del Tronto e il suo presidente, Luigi Contisciani, presenza costante e sostenitore delle Giornate di Treia da molti anni, nonché tra i principali promotori del rapporto tra FederBIM e Symbola. Il BIM del Tronto è stato indicato come esempio avanzato di interventi qualificati di valorizzazione delle risorse naturali e, in particolare, della filiera del legno, anche grazie al protocollo tra gli operatori promosso nella Regione Marche. Il presidente Contisciani è intervenuto nei lavori introduttivi della tre giorni, portando la propria esperienza del Consorzio BIM e confermando il sostegno al percorso comune avviato con FederBIM.

“Da tempo siamo convinti che la montagna non sia un costo, ma una infrastruttura che genera valore per l’intero Paese” ha ricordato Tommaso Dal Bosco. “Oggi, con un quadro normativo più avanzato sulle foreste e con strumenti come i Piani Forestali di Indirizzo Territoriale, i Consorzi BIM hanno la possibilità di fare un salto di qualità. Gestiamo risorse legate all’energia idroelettrica. Dobbiamo usarle per tenere insieme sicurezza dei bacini, cura dei boschi e sviluppo locale, riconoscendo in modo esplicito il lavoro quotidiano delle comunità che presidiano questi territori”. 

Nel suo intervento Dal Bosco ha indicato tre impegni strategici per FederBIM e per i Consorzi associati: misurare e rendere visibile il patrimonio forestale pubblico nei territori BIM nei bilanci comunali, sostenere la realizzazione dei Piani Forestali di Indirizzo Territoriale come asse di lavoro collegato alla gestione della risorsa idrica e alla sicurezza dei bacini, ricostruire filiere del legno e dei servizi ambientali capaci di offrire lavoro qualificato ai giovani, grazie a tecnologie avanzate e a nuove forme di cooperazione tra enti locali, imprese e comunità. 

“I Consorzi BIM sono nati per redistribuire ai territori una parte del valore generato dall’idroelettrico” afferma Tommaso Dal Bosco. “Oggi siamo di fronte a una sfida diversa: trasformare quelle risorse in investimenti stabili sulla cura dei boschi e dell’acqua, sulla gestione certificata delle foreste, sui Piani Forestali di Indirizzo Territoriale. Se il lavoro delle comunità produce meno dissesto, meno danni da eventi estremi e più economia locale, allora deve essere misurato e pagato con equità. Questo è il senso di una montagna che non chiede assistenza, ma vuole essere riconosciuta come infrastruttura viva per il futuro del Paese. FederBIM intende fare la sua parte, aiutando i Comuni e le loro aggregazioni a diventare protagonisti di questa stagione”. 

La partecipazione di FederBIM alle Giornate della Soft Economy rafforza la collaborazione con Symbola e con i partner istituzionali presenti. La Federazione avvierà un percorso di confronto con i Consorzi BIM e con i Comuni associati per tradurre gli spunti emersi a Treia in iniziative operative, a partire dalla mappatura del patrimonio forestale pubblico, dall’integrazione tra pianificazione forestale e gestione della risorsa idrica e dalla sperimentazione di schemi di Pagamento per Servizi Ecosistemici nei territori delle terre alte.