Si è svolto mercoledì 22 aprile, presso il Comune di Visso, l’incontro istituzionale dedicato al Bacino Imbrifero Montano del Nera Velino, promosso per verificare le condizioni affinché i Comuni non consorziati possano far valere correttamente i propri diritti rispetto al sovracanone spettante dalle concessioni di derivazione d’acqua a uso idroelettrico. L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato da FederBIM a seguito delle criticità emerse nella corresponsione dei sovracanoni e nella ricostruzione del quadro concessorio e impiantistico del bacino.

Quello del Nera Velino è un caso di particolare rilevanza per dimensione e complessità. Si tratta, infatti, di uno dei bacini più grandi dell’Appennino, comprendente 98 Comuni appartenenti a quattro regioni (Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria) e a otto province (Ascoli Piceno, Frosinone, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti, Roma e Terni). In un’area così articolata, segnata dalla presenza di numerosi impianti idroelettrici legati ai fiumi del bacino, la frammentazione territoriale ha storicamente reso più difficile, per Consorzi e Comuni, maturare una piena consapevolezza dei propri diritti in materia di riscossione dei sovracanoni.
Dalla ricognizione avviata da FederBIM sono emersi, infatti, significativi disallineamenti sia nell’elenco degli impianti sia, in alcuni casi, nelle potenze nominali medie di concessione attribuite agli stessi. Le verifiche, condotte sulla base della documentazione trasmessa dai due Consorzi BIM associati alla Federazione, ovvero quelli di Rieti e di Cascia, e dei dati pervenuti da alcune Regioni interessate, hanno confermato la necessità di un approfondimento condiviso e di una ricostruzione attendibile del quadro complessivo.

L’esperienza del Nera Velino assume anche un valore più generale. In un contesto appenninico in cui il sistema dei bacini risulta storicamente meno strutturato rispetto all’area alpina del Nord, il percorso avviato rappresenta il primo passo per la costruzione di un modello di coordinamento efficace, potenzialmente replicabile in altri territori.

«Il rafforzamento del sistema BIM nel Centro e nel Sud Italia rappresenta una priorità istituzionale non più rinviabile» ha affermato Luigi Contisciani, Presidente del Consorzio BIM del Tronto. «Per troppo tempo questi territori, pur esprimendo risorse strategiche e un contributo rilevante per il sistema idrico ed energetico nazionale, hanno scontato un disallineamento evidente rispetto all’area alpina settentrionale. Il nostro impegno è costruire condizioni più equilibrate, che sostengano i Comuni e i territori in un percorso di piena consapevolezza dei propri diritti e delle proprie potenzialità. Valorizzare il Centro e il Sud Italia significa rafforzare la coesione nazionale e restituire centralità a comunità che meritano strumenti adeguati a programmare lo sviluppo economico e ambientale» conclude Contisciani.
La forte frammentazione territoriale del bacino ha storicamente limitato la capacità dei Comuni e dei Consorzi di esercitare un controllo adeguato sulla riscossione. L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto diretto, nel quale i Comuni presenti hanno manifestato la volontà di aderire a FederBIM e di favorire una partecipazione il più ampia possibile, così da condividere informazioni e rafforzare la tutela delle spettanze.
La vicesindaca del Comune di Visso, Sara Tomani, ha ringraziato la Federazione e Luigi Contisciani per «aver offerto a Visso la possibilità di ospitare un momento di confronto particolarmente significativo su un tema di indubbia rilevanza. La partecipazione e la qualità del dialogo emerse in questa occasione confermano, ancora una volta, la volontà che questi territori hanno di lavorare insieme e fare squadra attorno a obiettivi condivisi».
Sindaci

 

In questa direzione, FederBIM ha confermato il proprio impegno ad affiancare i Comuni sul fronte della tutela dei diritti, mettendo a disposizione le competenze tecniche e istituzionali maturate nel tempo in materia di sovracanoni BIM.

Il prossimo passaggio operativo sarà la Conferenza di bacino, che riunirà i due Consorzi BIM e gli altri Comuni del territorio interessato. L’obiettivo è costruire una base conoscitiva, finalizzata a definire un quadro concessorio coerente per una pianificazione locale efficace.

FederBIM proseguirà nelle attività di supporto e coordinamento già avviate, in vista del prossimo appuntamento, che rappresenterà un passaggio fondamentale per una gestione unitaria e condivisa della riscossione dei sovracanoni e della programmazione territoriale del Nera Velino.