Con decreto direttoriale n. 24 del 3 febbraio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha istituito, presso la Direzione Generale dell’Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque (DG USSA), il Tavolo tecnico permanente per l’informatizzazione e la condivisione dei dati sui Bacini Imbriferi Montani.

FederBIM è componente, insieme a ISPRA, ISTAT e alle Autorità di Bacino distrettuali, del Tavolo tecnico permanente. L’iniziativa, dedicata direttamente ai Bacini imbriferi montani, risponde all’esigenza di superare la frammentazione attuale delle informazioni sui BIM e sulle concessioni idroelettriche, creando una base dati condivisa tra le istituzioni e gli attori chiave del settore.

Si tratta di una scelta chiara e continuativa, che potrà mettere ordine in un patrimonio informativo spesso parziale. Per Comuni e Consorzi BIM è un passaggio organizzativo fondamentale che incide sulla capacità di rappresentare in maniera trasparente i perimetri, di ricostruire i presupposti delle spettanze e di dialogare su basi verificabili e condivise.

La presenza di FederBIM, già espressa in occasione dell’incontro preliminare del 4 dicembre 2025, apre una fase operativa concreta. Si conferma il ruolo della Federazione in qualità di interlocutore privilegiato per la tutela e la valorizzazione delle terre alte, nonché di portavoce dei territori montani nelle politiche nazionali sulla risorsa idrica.

«Un passo avanti molto importante nei rapporti con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica” ha dichiarato Gianfranco Pederzolli, Presidente FederBIM. “Dall’inizio di questa legislatura abbiamo deciso di puntare sull’innovazione e la normalizzazione della gestione dei BIM per supportare i Consorzi BIM e i Comuni nella riscossione dei sovracanoni BIM».

«Con questo spirito – prosegue Pederzolli – è stato progettato e realizzato il Sistema Informativo dei BIM la cui tara fondamentale continua, tuttavia, ad essere quella di non avere una mappatura certa delle Concessioni e degli impianti idroelettrici. Questa carenza è da attribuire alla frammentazione del sistema informativo che la FederBIM ha sempre denunciato perché determina una inaccettabile elusione degli obblighi di pagamento dei sovracanoni, con ricadute particolarmente critiche per i Comuni non riuniti in consorzio, ma anche per gli stessi Consorzi BIM».

«La costituzione di questo tavolo tecnico ha l’obiettivo di colmare questo vuoto, con il coinvolgimento delle Autorità di Bacino distrettuali, ISTAT, ISPRA e sotto il coordinamento della Direzione Generale dell’Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque. Grazie al Ministro Pichetto Fratin che ha accolto la nostra richiesta e al Direttore Generale, Giuseppe Travia, per aver decretato l’istituzione del tavolo che coordinerà in accordo con gli uffici di FederBIM» conclude Pederzolli.

Il Tavolo non si limiterà a una funzione consultiva, ma ha finalità pratiche: rafforzare il dialogo interistituzionale, migliorare la condivisione dei dati e superare le criticità legate alla dispersione delle informazioni tra i vari livelli di governo del territorio. I risultati conseguiti saranno comunicati attraverso la realizzazione di un’apposita Relazione annuale.

Nei prossimi giorni sarà convocato un primo incontro tecnico tra MASE, ISTAT, ISPRA e FederBIM per avviare questo percorso. La Federazione provvederà a tenere aggiornati tutti gli associati sugli esiti del primo incontro tecnico e sulle successive fasi operative del Tavolo tecnico.

Ridurre l’asimmetria informativa, rendere più tracciabili le fonti sono tra i motivi per cui possiamo definire l’istituzione del Tavolo un passaggio storico per il sistema BIM. Spostando il tema dei dati da una gestione episodica a una responsabilità strutturata e condivisa si costruisce un rapporto ordinato tra risorse, territori e amministrazioni.