Si è svolto venerdì 15 maggio, presso l’Aula Magna dell’IIS Meneghini di Edolo, il convegno “Dal bosco al bilancio: un vademecum per la gestione forestale nelle strategie territoriali”, che ha visto anche il contributo del Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano nel confronto sul ruolo strategico del patrimonio forestale per i territori montani.

Il convegno, organizzato da FederBIM e dal Consorzio BIM di Valle Camonica, ha riunito istituzioni, mondo accademico ed esperti del settore per approfondire modelli di governance e strumenti operativi per la valorizzazione del patrimonio forestale.
Il dibattito ha approfondito modelli di governance forestale, strumenti di pianificazione territoriale e prospettive di gestione attiva del bosco, sottolineando la necessità di integrare il patrimonio forestale nelle strategie di sviluppo economico, sicurezza territoriale e coesione sociale delle aree montane.
Aiutare i Comuni e i Consorzi BIM a conoscere, pianificare e gestire meglio il proprio patrimonio è la sfida verso cui è rivolto il nostro impegno. La montagna non chiede solo compensazioni, ma la possibilità di essere messa nelle condizioni di produrre futuro. È questa la strada che FederBIM intende continuare a percorrere a fianco dei territori
Gianfranco Pederzolli
Presidente FederBIM
Negli ultimi sessant’anni, la superficie boscata italiana è quasi raddoppiata, raggiungendo oggi i 12 milioni di ettari e arrivando a coprire il 40% del territorio nazionale. Tuttavia, questo vasto patrimonio è attualmente protagonista di un profondo paradosso: nonostante l’estensione delle nostre foreste, l’Italia importa circa l’80% del legname necessario al proprio fabbisogno e gestisce attivamente solo un quinto delle sue superfici boschive. Con un tasso di utilizzazione fermo ad appena il 22% dell’incremento annuo il bosco è diventato una risorsa “dimenticata”, dove l’assenza dell’uomo e l’abbandono gestionale aumentano i rischi di dissesto idrogeologico anziché prevenirli.
In questo scenario, la valorizzazione del patrimonio forestale emerge come una priorità istituzionale non più rimandabile, essendo fondamentale per la sicurezza del territorio e lo sviluppo economico delle aree interne. Una gestione attiva e pianificata, coordinata attraverso strumenti innovativi come i Piani Forestali di Indirizzo Territoriale (PFIT), permette di trasformare il bosco da un “bene invisibile” a un vero e proprio “capitale territoriale” capace di generare servizi ecosistemici misurabili, proteggere le risorse idriche e creare nuova occupazione locale.
Sono intervenuti al convegno: Luca Masneri (Sindaco di Edolo), Corrado Tomasi (Presidente del Consorzio BIM e della Comunità Montana di Valle Camonica), Mauro Gilmozzi (Scario della Magnifica Comunità di Fiemme), Fabio Renzi (Segretario generale Fondazione Symbola), Anna Giorgi (Professoressa ordinaria e Responsabile del Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano), Giorgio Vacchiano (Professore associato dell’Università degli Studi di Milano e Polo UNIMONT), Gianluca Barbacovi (Presidente Federforeste), Pierciro Galeone (Direttore Generale IFEL), Vanessa Gallo (Segretario generale FIPER), Gianfranco Pederzolli (Presidente FederBIM) e Tommaso Dal Bosco (Direttore generale FederBIM).
 
L’ASSEMBLEA ORDINARIA FEDERBIM
Nella mattinata di sabato 16 maggio, presso l’Aula Cevedale del Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano, si è tenuta l’assemblea ordinaria della Federazione.
Durante il suo intervento, il presidente Pederzolli ha ripercorso il mandato 2021-2026 di FederBIM, sottolineando l’importanza di questa fase di ricostruzione organizzativa, rafforzamento istituzionale e rilancio del ruolo dei Consorzi BIM nel dibattito nazionale.
In questi anni, la Federazione ha seguito un percorso orientato non solo alla tutela dei sovracanoni, ma anche alla valorizzazione dei territori montani come risorsa strategica per il Paese. In questo quadro si collocano, ad esempio, il rafforzamento dei rapporti con i Ministeri e con le realtà attive a livello nazionale come ANCI, ALI, Symbola, UNIMONT e mondo della ricerca.
Nel bilancio tracciato dal Presidente Pederzolli emergono inoltre risultati concreti, tra cui la riorganizzazione della riscossione e lo sviluppo del SI-BIM, destinato a evolvere in BIMGest per la gestione delle riscossioni e la reportistica digitale.
FederBIM viene consegnata alla nuova fase come un soggetto più solido, riconosciuto e capace di accompagnare le terre alte in questo percorso. In questa prospettiva, il sovracanone resta il pilastro attorno al quale costruire una nuova stagione, in cui la montagna non chiede soltanto di essere compensata, ma viene messa nelle condizioni di generare nuovo valore, tanto duraturo quanto utile all’Italia.
La legge 959 aveva intuito, con settant’anni di anticipo, che la montagna svolge una funzione per l’intero Paese e che questa funzione deve essere riconosciuta. Oggi a noi spetta aggiornare quella intuizione senza tradirla. Questo è il senso del lavoro fatto in questi anni. Questo è il mandato che consegniamo a chi guiderà la Federazione nella prossima fase.
Gianfranco Pederzolli
Presidente FederBIM
L’impegno è affermare che i sovracanoni non sono un privilegio, ma il riconoscimento della funzione nazionale svolta dalla montagna attraverso acqua, energia, foreste, sicurezza idrogeologica e servizi ecosistemici.
Con questo spirito, si ringraziano tutti i Consorzi BIM, tutti i Presidenti che hanno contribuito al lavoro comune, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori, gli uffici della Federazione e tutti coloro che hanno creduto che FederBIM potesse tornare a essere non soltanto una casa comune, ma uno strumento utile per la montagna italiana.
Hai compilato il questionario sulle risorse naturali e servizi ecosistemici?
Con l’occasione vi invitiamo a compilare il questionario a tema Risorse naturali e servizi ecosistemici per lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale, che nasce dalla collaborazione tra FederBIM e il Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano, con il supporto tecnico-scientifico di CURSA – Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente e di Ecosostenibile.eu, per definire nuove strategie di rilancio economico e sociale dei territori montani.