VAJONT, A LONGARONE FEDERBIM PREMIATA CON IL RICONOSCIMENTO “I MURAZZI – ALLA MEMORIA DI GIANFRANCO TREVISAN”

 

A longarone in memoria di gianfranco Trevisan federbim

 

Sabato 30 settembre alle ore 11.30, Federbim (Federazione Nazionale dei Consorzi di Bacino Imbrifero Montano) riceverà dal Sindaco di Longarone Roberto Padrin il premio I Murazzi – alla memoria di Gianfranco Trevisanpresso la Sala Consiliare del municipio di Longarone.

A rappresentare la Federazione saranno il Presidente, Gianfranco Pederzolli, ed il Direttore Generale, Tommaso Dal Bosco.

Questo incontro speciale renderà omaggio alla vita e al notevole contributo del Dott. Gianfranco Trevisan, allora medico condotto di Longarone, che ricoprì un ruolo fondamentale durante il periodo successivo alla tragedia del Vajont e che tragicamente perse la vita nelle acque del torrente Maè durante l’alluvione del 1966.

“Durante la devastante catastrofe del Vajont nel 1963, il dottor Trevisan si distinse per il suo straordinario coraggio e dedizione nell’assistenza alle vittime, contribuendo in modo significativo agli sforzi di soccorso. La sua generosità e il suo impegno eroico rimarranno sempre nella memoria delle persone”. Ha dichiarato il Presidente di Federbim Gianfranco Pederzolli.

La Federbim sarà quindi onorata con un premio speciale per aver istituito un fondo di assistenza destinato alle comunità colpite dalla tragedia del Vajont grazie ai ricavi derivanti dai sovracanoni BIM. Questo gesto dimostra la prontezza d’azione e la solidarietà dei Consorzi BIM, sottolineando come la coesione e la collaborazione siano valori fondamentali che caratterizzano da sempre questa Federazione.

“Questa iniziativa non solo testimonia il senso di responsabilità sociale della Federbim e dei Consorzi BIM,ma evidenzia anche l’importanza della comunità e del sostegno reciproco nei momenti di crisi e di difficoltà.

Cosi Gianfranco Pederzolli, che conclude:

“Ancora una volta dobbiamo esprimere la nostra profonda gratitudine alla Legge 959/53, poiché senza di essa tutto questo non sarebbe stato possibile. Tra pochi mesi, festeggeremo il 70º anniversario di questa legge, che oggi, come allora, rimane un esempio di tutela per le comunità montane. Popolazioni di montagna che troppo spesso hanno subito lo sfruttamento invece che la valorizzazione della loro risorsa più preziosa, l’acqua. Desidero infine esprimere un caloroso ringraziamento al Sindaco Roberto Padrin per averci ospitato e per averci dato l’opportunità di onorare la memoria di un uomo straordinario.”